Google Pixel 4a, tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo mid-range

google pixel 4a

E’ stata un’attesa lunga, probabilmente troppo lunga, ed è il dettaglio che rischia di tarpare le ali a Google Pixel 4a. Il nuovo arrivato a Mountain View è in ritardo di qualche mese sulla tabella di marcia ma conserva alcune peculiarità che lo rendono l’antagonista principale all’altro mid-range di punta di quest’estate, l’iPhone SE 2020. Compattezza, è questa la parola d’ordine per Google Pixel 4a, ormai uno dei pochi smartphone di livello sotto i 6 pollici.

L’hardware di Google Pixel 4a

Andiamo a scoprirlo meglio, cercando di sottolineare le differenze più rilevanti non solo coi top di gamma lanciati ormai nel novembre scorso ma anche col predecessore, il Pixel 3a. Ed è proprio con quest’ultimo che va sottolineata l’ulteriore riduzione delle dimensioni totali (144 x 69,4 x 8,2 mm), andando allo stesso tempo ad aumentare la diagonale del display (un OLED con risoluzione in Full HD+ e protezione Gorilla Glass 3) da 5.6 a 5.81 pollici. Il motivo va ricercato nell’assenza delle vistose bande nere, in alto e in basso, presenti non solo sul 3a ma anche sui Pixel 4 e 4 XL. La fotocamera anteriore esce quindi allo scoperto ed è piazzato in un più moderno foro, piazzato nell’angolo in alto a sinistra del display.

Google Pixel 4a mantiene alcuni tratti ormai caratteristici dell’intera gamma. Le linee sono pulite con angoli leggermente smussati, il modulo fotografico posteriore è leggermente sporgente ma non influisce sull’esperienza d’uso. La scocca non è in vetro come sul top di gamma, in questo caso è in policarbonato con una plastica che non trattiene le impronte digitali. A proposito d’impronte: il sensore è rapido e preciso ma, purtroppo, è situato sul retro: piccola delusione in un device di questo livello, avrebbe potuto trovare spazio o integrato nel display o sul frame laterale. Detto della presenza del jack audio da 3.5 mm (punto a favore), diciamo da subito che non c’è alcuna sorpresa sul fronte certificazioni (niente IP68) e ricarica wireless: sono d’altronde caratteristiche molto complicate da trovare su smartphone in questa fascia di mercato.

Il nuovo Pixel gira su uno Snapdragon 730, accompagnato da una scheda grafica Adreno 618 da 6 GB di memoria RAM e da 128 GB di storage interno (era d’obbligo il raddoppio rispetto ai 64 del Pixel 3a. Occhio, comunque, al processore targato Qualcomm che diventa decisivo nella stabilizzazione dei video. Grazie all’ISP Spectra 350, stabilizzazione ottica e digitale lavorano a braccetto, finendo per offrire una resa davvero eccezionale. Anche Google Pixel 4a conserva la peculiarità di una singola fotocamera posteriore, da 12,2 MP (quella anteriore, già citata, è da 8 MP) e apertura focale f/1.7. E’ però risaputo che la qualità delle foto dei Pixel è altissima nonostante il singolo sensore: il merito va ovviamente all’ottimizzazione software e all’app sostanzialmente invariata rispetto a quella che troviamo sui fratelli maggiori. Da sottolineare a possibilità di registrare video in 4K a 30 fps.

Discorso batteria: la capacità aumenta a 3.140 mAh con ricarica rapida a 18 W (sul 3a si arrivava a 3.000 mAh) ma di certo parliamo di valori piuttosto bassi. Si arriva agevolmente fino a sera con un utilizzo normale dello smartphone ma, ecco, in questo caso è complicato consigliare questo smartphone agli appassionati di gaming. Meglio, quindi, trovare passatempi meno dispendiosi sul piano dei consumi energetici: giochi di carte, di strategia, bingo online gratis, rompicapi e simili.

Prezzi e disponibilità di Google Pixel 4a

Nonostante sia stato presentato ad inizio agosto, Google Pixel 4a può essere preordinato soltanto dal 10 settembre con disponibilità effettiva fissata all’1 ottobre. In Italia arriverà soltanto la colorazione in nero (col tasto d’accensione verde), mentre il prezzo è lo stesso che segnò il lancio del predecessore: 399 euro, forse un po’ caro in relazione all’hardware a bordo. Ma l’esperienza Google continua ad essere un “plus” da non sottovalutare per valutare il successo dei Pixel.