Credito privilegiato, in cosa consiste e cosa comporta
di Redazione
25/09/2017
Imprenditori e professionisti che, nel corso della loro carriera, hanno dovuto ricorrere a un avvocato o a un’agenzia di recupero crediti in seguito all’insolvenza di clienti o fornitori, si saranno imbattuti in questa definizione: credito privilegiato. Che cos’è il privilegio? Cosa comporta in termini pratici? Facciamo un po’ di chiarezza.
Il diritto civile italiano stabilisce che, per il principio giuridico generale della par condicio creditorum - locuzione latina che significa letteralmente "parità di trattamento dei creditori" - tutti i creditori hanno “uguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore”.
Nella pratica, però, alcuni crediti possono godere di una maggiore tutela rispetto ad altri e, quando i creditori sono più di uno (il cosiddetto concorso tra creditori) e i beni del debitore non sono sufficienti a soddisfare tutti, devono avere la prelazione sugli altri al momento di essere pagati.
In particolare, l’articolo 2741 del codice civile identifica due categorie di creditori:
- creditori titolari di un diritto di prelazione
- creditori chirografari
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