Il futuro dell’imprenditore italiano con la e-fattura

La Legge di Bilancio 2018 ha fissato un termine perentorio, ovvero il passaggio dalla fattura cartacea a quella elettronica entro il biennio 2018-2019.

Imprenditoria italiana, obbligo di e-fatturazione

Brutte notizie per gli imprenditori del Belpaese: a quanto pare niente proroghe, solo l’obbligo di adeguarsi entro e non oltre il 2019 ai nuovi obblighi di legge del Fisco in materia di antiriciclaggio e di evasione fiscale. Il futuro dell’imprenditoria italiana è in mano alla cosiddetta e-fattura, un documento atto a prendere il posto della contabilità e del prezioso documento fiscale in formato cartaceo. Ci sono stati dei timori da parte di molti commercialisti, perché anche se per l’adeguamento ci vorranno due anni, nel 2019 partiranno automaticamente le sanzioni previste e non sono certo tenere con gli imprenditori italiani.

Il duro mestiere dell’imprenditore

In questi anni, il mestiere di imprenditore in Italia è un salto nel buio, e lo Stato, secondo l’opinione dei diretti interessati, non aiuta. Chi ha un’attività in proprio, piccola o grande che sia, è sempre nel mirino del Fisco per ogni serie di ragioni, dai tributi da pagare ad adempimenti nuovi in materia di antiriciclaggio ed evasione fiscale. Anche l’azienda più florida d’Italia ha difficoltà a stare al passo con i tempi e ad adeguarsi a a tutti i vincoli imposti dall’Agenzia delle Entrate. Eppure, all’estero non è così. Questo perché gli italiani tendono a rendere difficile l’applicazione con leggi giudicate anche troppo precise, ma che si dimenticano di tenere conto dell’e-commerce. Infatti, le piccole imprese che non hanno ritenuto utile creare un sito Internet per pubblicizzare o vendere i propri prodotti sono fallite in breve tempo. Anche l’imprenditoria sta diventando sempre più social, con pagine web dedicate all’azienda e pagine su Facebook e Instagram per far conoscere i propri prodotti, magari con un servizio di assistenza clienti via app come Twitter, Messenger o Whatsapp. Di certo, ai liberi professionisti non andrà certamente giù il fatto che non sia lo Stato a fornire il software, bensì devono pensarci loro e a loro spese, senza nessun rimborso con l’incertezza che, in caso di cambiamenti, si incorrano a sanzioni retroattive.

Come adempiere all’obbligo della fattura elettronica

Nell’era dell’imprenditoria 2.0, anche giusto che la fattura diventi digitale e i conti siano in cloud. Tra i tanti software di gestione, la contabilità ordinaria con Reviso diventa semplice e anche veloce. Non si è costretti a stare ore su ore a visionare fatture e carte da portare dal commercialista, basta selezionarle sul cloud e inviarle. E si può lavorare in team, visto che il programma dedicato alla fatturazione e alla contabilità delle piccole e medie imprese può essere accessibile da più utenti in contemporanea, utilissimo per chi ha diverse sedi o addirittura ha filiali all’estero. Decisamente un ottimo strumento da adattare alle esigenze di ogni imprenditore e di ogni attività. Certo è che può essere una soluzione efficace per adempiere a questi obblighi. Infatti, il 2019 ci sarà l’obbligo di emettere e-fattura sia per le Pubbliche Amministrazioni, sia tra privati. Si spera che non ci siano modifiche con la salita del Nuovo Governo dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018, forse il risultato che è il più incerto della storia italiana.

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