Sex Toys: costituiscono un pericolo della salute?

Non è più possibile, ormai, sottovalutare il mercato dei sex toys. I giocattoli sessuali hanno sempre più margine di vendita e negli ultimi anni, grazie soprattutto alla presenta di numerosissimi sexy shop online come AhhSi.it, il loro mercato si è fatto sempre più considerevole. Basterebbe considerare qualche dato per capire di cosa si sta parlando: nell’ultimo anno il loro fatturato è cresciuto del 6% solo in Italia, del 20% addirittura in tutta Europa.

In Italia sono presenti 500 negozi fisici di questo genere, ma il monopolio dei giocattoli sessuali appartiene ormai ai sexy shop online. In termini numerici, il fatturato ammonta a 18,6 miliardi di euro. Dietro tutto ciò, però, non c’è soltanto la condanna da parte della morale, ma anche un rischio per la salute di chi ne fa utilizzo. I materiali, infatti, con cui i sex toys sono costituiti non sono sempre sicuri per il nostro organismo.

Di che cosa sono fatti i sex toys?

I sex toys ormai rappresentano più che una semplice variante per i cittadini. E’ soprattutto il pubblico femminile, con il suo 40%, a dominare di acquisti di giocattoli sessuali di diverso tipo. Ma di che cosa sono fatti i sex toys? E’ stato il Corriere della Sera a occuparsene, attraverso un’indagine specifica al fine di chiarire essenzialmente la natura compositiva e il materiale dei giocattoli. I materiali essenzialmente utilizzati sono plastica, Tpr, Tpe, Abs, PVC, lattice, silicone. Un termine comune per descrivere, generalmente, il materiale (ma non la composizione chimica) degli oggetti è “jelly”, un tipo di plastica molto morbida.

Il quotidiano, inoltre, dice che i sex toys “possono contenere silicone, o lattice o altri materiali plastici e in genere fanno uso di plastificanti del tipo ftalati”. Tuttavia, non sempre è semplice controllare la sicurezza di questi materiali. Ad esempio, il PVC, è un materiale sicuro, ma “se non lavorato bene può rilasciare il cloruro di vinile che è un potente cancerogeno”. Il consiglio, dunque, da parte del Corriere della Sera è quello di essere sempre molto attenti a ciò che si acquista. Se si pensa, ad esempio, agli ftalati, essi espongono particolarmente l’organismo al rischio di tumore, e al momento sono sotto esame da parte dei ricercatori.

Attenzione ai sex toys provenienti dalla Cina

Il consiglio per gli acquirenti è quello di acquistare quanto più possibile sex toys provenienti dall’Europa, per via delle normative europee più stringenti relative alla plastica. Il maggior fattore di rischio è offerto, invece, dai giocattoli sessuali provenienti dalla Cina.

Un problema particolarmente grave potrebbe essere proprio delle donne (dato il 40% che vede le donne essere in netta maggioranza nell’ambito degli acquisti), dal momento che gli ftalati non solo tendono a esporre il soggetto a rischio tumori, ma possono presentare anche dei gravi problemi in gravidanza: attraverso sangue o mucose possono tramandarsi dalla madre al figlio, provocando delle alterazioni genetiche nel bambino.

Le sostanze, infatti, possono portare a un aumento del rischio di disgenesia testicolare,un’alterazione, cioè, strutturale del tessuno testicolare che è presente fin dalle prime fasi della vita del feto. Un grande problema potrebbe essere proprio anche degli uomini: gli ftalati, infatti, provocano un drastico calo nel numero di spermatozoi negli uomini. In tal senso, il consiglio è sempre quello di acquistare prodotti sicuri, controllati e con etichette chiare, per evitare considerevolmente il rischio per la salute.

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